L'ORGANO RESTAURATO

L'organo, di cui quest'anno ricorre il 120° anniversario di costruzione, ritorna a far sentire la sua robusta voce al termine di un complesso, minuzioso intervento di restauro eseguito dalla ditta Lugi Patella di Cinto Euganeo.
"Opera di pregevole fattura" secondo le testimonianze storiche, lo strumento è stato realizzato nel 1896 dalla ditta organaria Giobatta Zordan e figli di Cogollo del Cengio: fu questo il centocinquesimo organo costruito dalla bottega vicentina dei Zordan, come risulta dal cartiglio posta sopra la tastiera. L'organo a trasmissione meccanica si presentava sostanzialmente integro nella struttura originale, sia per quanto riguardava il materiale fonico sia per le parti meccaniche. Era stato tuttavia in passato oggetto di interventi di manutenzione approssimativi, per esempio alle canne di facciata era stato applicato un pesante strato di porporina oppure la maggior parte delle canne in metallo erano state accordate in modo frettoloso. Si riscontravano d'altra parte il normale logorio dovuto all'uso e al tempo, la presenza di numerosi prestiti d'aria nei somieri maestri; non secondaria era la progressiva azione del tarlo. Uno spesso strato di polvere e detriti, poi, si era depositato sulle canne e sulle superfici interne.
Accordatura, intonazione, trazione meccanica, duttilità di tocco hanno necessitato di un accurato lavoro di restauro, pulitura e revisione generale. Il restauro ha mirato al recupero dello strumento nella sua veste originale eliminando tutte le modifiche attuate in epoche successive. Tutte le operazioni sono state eseguite nel rispetto dell'opera dell'autore, senza interventi di modifica e secondo gli attuali criteri di restauro filologico, in stretta collaborazione con la competente soprintendenza e la commissione diocesana. Fra i promotori del restauro conclusosi in questi giorni, non può essere dimenticata la figura del parrocchiano Luciano Campesato, scomparso ormai da ben sei anni.

L'organo è contenuto in un'elegante struttura lignea "a cielo aperto", priva di pareti laterali e di soffitto di copertura, posta in cantoria sopra il portale di ingresso e addossata alla controfacciata, ben integrandosi con l'edificio stesso dal punto di vista architettonico, estetico e liturgico. Lo strumento ha sempre svolto un servizio importante per la nostra parrocchia, anche per merito dei diversi organisti che con passione l'hanno suonato nel tempo, favorendo la preghiera e la spiritualità di tutta la comunità. A questa funzione hanno sempre collaborato vari gruppi corali animati da parrocchiani che con grande dedizione e amore per la musica sacra, hanno contribuito al decoro delle sacre funzioni.

In occasione della presentazione dell'intervento di restauro, la comunità parrocchiale ha promosso un festival organistico che si è svolto nelle serate di venerdì 15 e sabato 16 aprile in memoria di Luciano Campesato.
Ad aprire la manifestazione un concerto tenuto dal M° Enrico Zanovello, docente del conservatorio della città berica. Il concerto ha presentato un programma focalizzato sul repertorio del sette e ottocento, con una digressione in apertura verso l'ampia produzione di Bach. Il programma è stato formulato in modo da poter mettere in risalto tutte le peculiarità timbriche dell'organo Zordan che presto sentiremo risuonare nella nostra chiesa.
A seguire un secondo concerto eseguito dal M° Pierluigi Comparin, organista titolare del tempio di Santa Corona in Vicenza, e dalla soprano Lucia Rossetto.

Il festival ha avuto anche lo scopo di diffondere nel nostro territorio l'interesse per la musica come strumento privilegiato di cultura, di formazione umana e sociale.

 

 

   

Parrocchia di Montegaldella - Via Roma, 2 - 36047 Montegaldella (Vicenza)- telefono 0444 737625 - fax 0444 737625 - email info@parrocchiamontegaldella.it
Copyright Parrocchia Montegaldella 2016